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Diario


2 aprile 2009

Ozieri, in cenere fabbrica di tappi di sughero. Attentato nella notte, distrutto il capannone di un imprenditore di Benetutti

  

 da La Nuova Sardegna GIOVEDÌ, 02 APRILE 2009

Attentato nella notte, distrutto il capannone di un imprenditore di Benetutti

Ozieri, in cenere fabbrica di tappi di sughero

I malviventi hanno spalancato le porte Danni per centinaia di migliaia di euro

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OZIERI. Centinaia di migliaia di euro andati in fumo. Una fabbrica per la lavorazione del sughero distrutta dal fuoco, e, poco lontano, un lucchetto, quello che bloccava uno degli ingressi, spezzato con una tenaglia. È il bilancio del disastroso incendio divampato ieri alle prime luci dell’alba nel quartiere di San Nicola, nella zona artigianale di Pont’Ezzu. Il capannone di Gian Piero Sini, di Benetutti, oltre trecento metri quadri, utilizzato per la lavorazione e deposito di tappi ora è inagibile. Il movente non si conosce. Di certo è da escludere che si sia trattato di un cortocircuito.
 Le fiamme hanno cominciato ad avanzare, probabilmente, alle 3.30 del mattino. Il sughero grezzo e già trasformato in tappi stoccati in grandi sacchi che contengono ciascuno circa 10 mila pezzi, in breve è stato ridotto in una poltiglia di cenere. Tutto è andato distrutto, compresi i macchinari utilizzati per la trasformazione. Un danno enorme per la società che ha sede a Olbia. L’allarme è stato dato solo dopo un paio di ore, alle 5 del mattino dagli operai della Due Emme, la ditta che produce infissi, che confina con il capannone. Hanno immediatamente chiamato i vigili del fuoco del comando di Ozieri che, giunti sul posto per domare le fiamme hanno trovato il capannone distrutto. La struttura non ha retto al calore fortissimo. Parte del tetto è andato giù come una carta da gioco, piegandosi. Del sughero non è rimasta che la cenere. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Ozieri che hanno aiutato i vigili nella verifica dei danni e immediatamente avviato un’inchiesta per accertare le cause del rogo. Se, come pare, è da escludere l’ipotesi del corto circuito, si indaga sulle altre possibili ragioni del dolo che potrebbero lasciare spazio a preoccupanti moventi. Unico indizio sinora rilevato, è il lucchetto che chiudeva la porta dell’ingresso principale del capannone, trovato in terra, lontano dalla struttura, in mezzo alla campagna. Gli inquirenti hanno rilevato anche alcune orme sulla terra bagnata, (nella zona pioveva).
 L’ipotesi del dolo sarebbe confermata dal fatto che, al momento dell’arrivo dei vigili del fuoco e dei proprietari, anche le altre porte erano spalancate, come se qualcuno avesse voluto alimentare velocemente le fiamme. Scopo raggiunto, dal momento che tutto è andato distrutto. Gli inquirenti sono ora al lavoro e nel frattempo i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza la zona per impedire il transito nelle vicinanze. C’è pericolo, infatti, anche per i capannoni confinanti (come quello andato distrutto, ceduti in affitto da una famiglia ozierese). I danni più consistenti sono proprio nel deposito immediatamente adiacente a quello del sughero, che conteneva legname. C’è il rischio che il muro divisorio crolli per il cedimento della trave portante. Si attendono ora i risultati delle perizie dei tecnici dei vigili del fuoco e delle indagini dei carabinieri della compagnia di Ozieri.
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29 marzo 2009

OZIERI. Un mega impianto fotovoltaico sorgerà tra un mese a Chilivani 480 metri quadrati di pannelli e 80mila kilowattora all’anno

  
 da La Nuova Sardegna DOMENICA, 29 MARZO 2009

Un mega impianto fotovoltaico sorgerà tra un mese a Chilivani

480 metri quadrati di pannelli e 80mila kilowattora all’anno

O35 ozieri 290309ZIERI. Sarà realizzato nella zona industriale di Chilivani il più grande impianto fotovoltaico del nord Sardegna. L’installazione, costituita da 480 metri quadri di pannelli solari disposti su una superficie di mille metri quadrati, avrà una potenza di 60 kilowatt e produrrà circa 80 mila kilowattora all’anno. L’iniziativa della sua realizzazione è stata attivata da un imprenditore privato, la Falegnameria Gfg (il capannone nella foto), che con un corposo investimento vedrà in breve tempo azzerati i propri costi energetici. Un duplice vantaggio, quindi, per l’azienda che produce serramenti certificati per il risparmio energetico. Accanto al vantaggio economico vi sarà infatti un enorme guadagno dal punto di vista ambientale, dal momento che l’impianto eviterà l’emissione di una abbondante quantità di anidride carbonica.
 I lavori per la realizzazione dell’installazione, che saranno effettuati dalla Sun Service di Sassari, inizieranno tra poco più di un mese e saranno terminati in circa venti giorni lavorativi. L’impianto sarà quindi pronto per ricevere tutto il sole estivo, e sarà utilizzato immediatamente a pieno regime. Autori del progetto di impiantistica, l’ingegnere sassarese Filippo Capula e l’agronomo ozierese Gavino Bellu, che hanno curato insieme con la Sun Service sia la progettazione sia anche la definizione delle procedure di finanziamento. La realizzazione di un impianto fotovoltaico, infatti, richiede precisi studi di fattibilità e di resa. Oltre a ciò, la necessità di effettuare un investimento così imponente richiede la perfetta conoscenza delle agevolazioni previste dalla normativa nazionale ed europea. L’impianto della Falegnameria Gfg non ha infatti beneficiato del contributo regionale, previsto per installazioni di potenza uguale o inferiore ai 20 kilowatt. Ciononostante la ditta usufruirà del beneficio detto Conto Energia, previsto da un decreto ministeriale del febbraio 2007. Esso comporta l’erogazione da parte dello Stato di un incentivo proporzionale alla produzione di energia elettrica. Gli 80 mila kilowatt che saranno prodotti dall’impianto della Gfg entreranno quindi nel Conto Energia della ditta, che pertanto potrà, come accennato, azzerare le spese energetiche mediante il cosiddetto sistema dello Scambio sul Posto. Il Conto Energia costituirà inoltre la “garanzia” per il mutuo che la falegnameria ha contratto per finanziare la progettazione e i lavori di installazione dei pannelli. Una procedura forse troppo complessa per essere riassunta in poche righe, ma che di questi tempi è stata resa più facile dalla semplificazione normativa e dalla progressiva specializzazione acquisita dai consulenti di progettazione delle ditte di realizzazione e anche degli istituti bancari. Un’evoluzione che, soprattutto in Sardegna, sta avvenendo a piccoli passi, in modo particolare a causa della lentezza della burocrazia preparatoria. Ed è forse proprio questo il problema principale che “frena” le iniziative degli imprenditori e dei privati, che spesso sono intimoriti dalla tartaruga burocratica e dalla prospettiva di un investimento che, pur apparentemente gravoso all’inizio, può essere riassorbito con indubbi vantaggi economici e ambientali. L’auspicio è che nel nostro territorio, che conta solamente pochi altri impianti più piccoli, l’installazione fotovoltaica della Gfg sia la prima di una lunga serie di realizzazioni mirate al risparmio energetico e alla salvaguardia dell’ambiente.
 Barbara Mastino

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8 febbraio 2009

OZIERI. Bilancio positivo per i primi mesi di attività dello Sportello Unico per le Attività Produttive. ha istruito più di 40 pratiche in pochi mesi

  
 da La Nuova Sardegna DOMENICA, 08 FEBBRAIO 2009

Nuove imprese grazie allo Suap

Lo sportello unico ha istruito più di 40 pratiche in pochi mesi

Ottimi risultati e un aiuto al settore imprenditoriale

6 ozieri 080209OZIERI. Bilancio positivo per i primi mesi di attività dello Sportello Unico per le Attività Produttive. In meno di quattro mesi sono infatti già state istruite più di quaranta pratiche, e altre sono in fase di predisposizione. Un ottimo risultato per il servizio, nato a fine ottobre per iniziativa dell’Unione dei comuni del Logudoro, che ha creato sportelli Suap nei comuni associati di Ozieri, Mores, Tula, Ittireddu, Ardara, Nughedu e Pattada. Un servizio integrato e coordinato.
 Uno sportello che, pur con organici e risorse ridotti all’osso, sta dimostrando una grande efficienza. L’obiettivo del Suap associato del Logudoro è quello di attuare pienamente nel territorio la normativa regionale mirata alla semplificazione degli adempimenti burocratici necessari per l’avvio di un’impresa. Un modello basato su autocertificazioni di conformità dei progetti, che consente di avviare una nuova attività in venti giorni. Pur nell’ambito della normativa regionale, va detto che i veri artefici di questa riforma, e gli attori principali che fanno sì che essa funzioni a pieno regime, sono i Comuni e le relative Unioni. E in questo campo l’Unione del Logudoro ha mosso passi da gigante, mettendo in piedi in poco tempo un coordinamento che ha il compito di rapportarsi con il tavolo di confronto del Suap a livello regionale. Oltre a ciò il Suap del Logudoro ha predisposto dell’ottimo materiale divulgativo delle proprie attività e competenze, e ha già organizzato un incontro con i tecnici progettisti e con le associazioni di categoria. Per informazioni si può consultare la presentazione sul sito www.comune.ozieri.ss.it. Il buon lavoro del Suap associato del Logudoro potrà forse consentire l’accesso a un finanziamento regionale finalizzato a premiare e a favorire le attività degli sportelli “virtuosi”. A questo scopo la Regione ha messo a disposizione 1 milione e 500 mila euro per i territori che, come il Logudoro, si sono associati entro il mese di agosto del 2008 e che hanno già avviato i servizi e svolto opera di informazione. Per costoro è previsto un contributo che varia fra i 100 e i 50 mila euro, e il Suap logudorese può a pieno titolo sperare di poter accedere ai fondi, una sorta di premialità per un lavoro che non è sempre semplice. «Non nascondiamo le difficoltà di svolgere questo lavoro con efficienza - spiegano infatti alcuni operatori -, perché le casistiche previste dalla procedura di iscrizione sono tante. Spesso bisogna fare i conti con imprenditori che non hanno familiarità con l’informatica, ma da parte nostra c’è comunque tutta la disponibilità a prestare il massimo supporto e a dare tutte le informazioni sui modelli e sulle procedure». La procedura di presentazione della pratica, denominata Duaap (Dichiarazione unica autocertificativa attività produttive) è quindi sempre preceduta da una pre-istruttoria svolta dagli operatori dello sportello insieme con il tecnico o all’imprenditore richiedente. Solo dopo il suo perfezionamento il modello viene vidimato, e da quella data decorrono i venti giorni di tempo per l’inizio dell’attività. Oltre a questo il Suap si occupa anche di certificazioni di agibilità e di conformità degli impianti degli esercizi più vecchi. Un lavoro multiforme, che presto sarà armonizzato grazie alla firma di un protocollo di intesa con gli enti e uffici terzi per l’armonizzazione degli iter. Per informazioni si possono consultare i siti dei comuni associati o il sito unico www.sardegnasuap.it.
 Barbara Mastino




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4 febbraio 2009

OLBIA GALLURA Sindacalista della Cgil Giovanni Deiana.sotto processo: è accusato di tentata violenza privata

  
da L'Unione Sarda Mercoledì, 04 Febbraio 2009
tribunale
Sindacalista sotto processo: è accusato di tentata violenza privata
 

L'accusa è singolare e il processo farà sicuramente discutere. Il Tribunale di Olbia si occuperò oggi delle contestazioni mosse dal Pm Gianmarco Vargiu al sindacalista della Cgil Giovanni Deiana. Nel capo di imputazione, la sintesi di un episodio avvenuto quattro anni fa a Olbia. Deiana avrebbe rivolto queste parole ad un imprenditore con il quale aveva avviato una vertenza per mancato rinnovo di un contratto a tempo determinato: «Se non vuoi essere trascinata in Tribunale e perdere soldi e tempo, dacci quanto ti chiediamo e chiudiamo la questione». Parole, evidentemente, ritenute eccessivamente dure dall'interlocutrice di Deiana che ha segnalato la vicenda alla Procura della Repubblica. L'accusa per il sindacalista è quello di un tentativo di violenza privata. In altre parole, pressioni eccessive per ottenere il risultato cercato, ossia far avere una somma di denaro alla persona che veniva assistita dalla Cgil. Il fatto è che il destinatario della richiesta pressante, riteneva di non dover assolutamente nulla alla sua ex dipendente. Non solo, il datore di lavoro della persona che aveva visto non rinnovato il suo contratto, si era rivolta ad un commercialista per dimostrare che non vi era alcuna ragione per rimettere in discussione il tutto.
Il giudice dovrà sentire alcuni testimoni ed in particolare le persone che hanno assistito allo scambio di battute tra Giovanni Deiana e l'imprenditrice presunta vittima della sfuriata del sindacalista.
La somma richiesta per chiudere la vertenza, tra l'altro, era di poche centinaia di euro. Quanto bastava per evitare, almeno stando all'impostazione del pubblico ministero, una causa in Tribunale. L'accusa di tentata violenza privata riguarda, soprattutto, modi e toni utilizzati dal rappresentante della Cgil, stando all'impostazione del'accusa.
A. B.

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4 gennaio 2009

Ozieri-Pattada, strada ad alto rischio

  
 da La Nuova Sardegna DOMENICA, 04 GENNAIO 2009

Ozieri-Pattada, strada ad alto rischio

La Provincia annuncia la ripresa dei lavori già dal 7 gennaio

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OZIERI. Strada sconnessa e priva di asfalto, decine di buche, deviazioni improvvise, avvallamenti, pozzanghere e fossati che mettono a rischio la sicurezza degli automobilisti. È la fotografia della Ozieri-Pattada in corrispondenza del primo lotto dei lavori della nuova arteria: una pista di fango che comincia alle porte di Ozieri e si estende per diversi chilometri. Gli automobilisti sono esasperati ma l’assessore provinciale alla Viabilità, Giovanni Serra, garantisce l’intervento per il veloce completamento dei lavori.
 Basta percorrere due chilometri della statale 389 in uscita dalla città per rendersi conto della situazione. Subito dopo Villa Pietri e la chiesa di Santu Istevene le auto rallentano e cominciano gli incolonnamenti; un rivolo di acqua e fango annuncia che sarà un’impresa da pionieri percorrere la strada per Pattada. Ma lavoratori e pendolari non possono rinunciare e si accodano pazientemente ai mezzi pesanti, impegnati nella lotta contro il fango. I più fortunati, quelli con suv e fuoristrada, si fanno largo senza fatica e proseguono senza problemi, ma per gli altri è una dannazione quotidiana che allunga i tempi di percorrenza e, soprattutto, mette a rischio la sicurezza.
 «Sul fango basta una frenata improvvisa e “vai lungo” - commenta un camionista che quotidianamente percorre la strada - e per i motociclisti questo tratto è praticamente intransitabile. La situazione è stata segnalata più volte ma con scarsi risultati». Alla vista di una fotocamera gli automobilisti di passaggio abbassano il finestrino e danno sfogo alla loro rabbia: «È indecente che dopo tutto questo tempo i lavori non siano ancora finiti e ci costringano a percorrere una strada tanto pericolosa - dice una giovane donna al volante -. Dovremo avvisare Striscia la Notizia, così finalmente qualcuno si deciderà a dare delle risposte». Più meditato il commento di Giacomo Molinu, vigile del fuoco ed ex consigliere comunale di Osidda e Benettutti, che percorre quasi tutti i giorni la strada: «È assurdo - dice - che nonostante il numero di consiglieri provinciali espressi da questo territorio la situazione della Ozieri-Pattada si trascini così a lungo e non vengano garantite le minime condizioni di sicurezza per chi viaggia. Una situazione davvero indecente. Inoltre - aggiunge - questa è un’arteria percorsa non solo da lavoratori, camion di merci e pendolari, ma anche dai mezzi di soccorso diretti verso il Goceano. Vi immaginate le condizioni fisiche di un politraumatizzato costretto a saltare sulle buche mentre l’ambulanza attraversa questo tratto?».
 Ma l’assessore provinciale alla Viabilità Giovanni Serra rassicura che «dopo la pausa per le vacanze natalizie i lavori riprenderanno a ritmo serrato. Il titolare dell’impresa appaltatrice - dichiara Serra - ha garantito la riapertura del cantiere il 7 gennaio, ma se continueranno le piogge i tempi di consegna si allungheranno inevitabilmente. Purtroppo - spiega l’assessore alla Viabilità -, quando nel maggio scorso si è verificata la frana che ha causato la deviazione della strada, non disponevamo di risorse sufficienti per finanziare gli interventi di messa in sicurezza e abbiamo dovuto attendere i fondi regionali. Che poi hanno subito ulteriori rallentamenti dopo l’alluvione che ha colpito la Sardegna del sud. In ogni caso - conclude l’amministratore - garantisco un forte impegno della Provincia per una veloce conclusione dei lavori».
La strada Ozieri-Pattada è costata sinora più di 3 milioni di euro e i lavori sono iniziati tra la fine del 2005 e l’inizio del 2006.
Alessandro Tedde

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22 dicembre 2008

Ozieri Tutti gli appuntamenti di Natale Festività tra i vicoli all'insegna della cultura

  
  da L'Unione Sarda Lunedì 22 Dicembre 2008
Ozieri Tutti gli appuntamenti di Natale
Festività tra i vicoli all'insegna della cultura
 

Un Natale all'insegna della cultura. In occasione delle festività di fine anno sono tanti gli appuntamenti legati alla tradizione e all'identità organizzati in città. L'amministrazione comunale ha coinvolto numerose associazioni e istituti scolastici in un programma che prevede recite, spettacoli, musica e riti della tradizione sarda e logudorese in particolare.
Molta partecipazione sta registrando la rassegna “Nadale in carrela”, una quindicina di recite organizzate a sera tarda fra luci soffuse, negli scorci più antichi e caratteristici di Ozieri, con il coinvolgimento di centinaia di bambini delle scuole. Alcune associazioni impegnate in teatro e musica, come il gruppo culturale Ajo e 40 +1, hanno fornito il supporto tecnico e la regia.
Un numeroso e attento pubblico ha seguito canti e rappresentazioni di questo laboratorio orientato verso la diffusione della lingua sarda, con scene della natività rivisitate in tema del rispetto fra le diversità ed i popoli.
Tutto rientra anche in un concorso che vedrà premiate le proposte più interessanti con viaggi di istruzione. In calendario anche mercatini con produzioni artigianali e agro alimentari del territorio che si sono svolti nelle grotte nei pressi delle grotte San Michele, fiere di bancarelle e di antiquariato. I commercianti hanno invece ingaggiato una compagnia di attori che proporranno statue viventi nelle vie del centro.
Stasera, alle 21, la cattedrale sarà degna cornice del concerto “Jazz Te Deum” con l'Orchestra Jazz della Sardegna e la Polifonica Santa Cecilia di Sassari che eseguirà questa eccezionale composizione mirata per voci soliste, coro e orchestra jazz, scritta su libretto di Pietro Sassu da Gabriele Verdinelli, Bruno Tommaso e Giorgio Gaslini e ispirata alla etnomusicologia sarda. L'iniziativa è sostenuta dall'amministrazione provinciale di Sassari. Più vocati alla tradizione saranno invece le esibizioni dei cori e corali di Ozieri che si terranno in diverse chiese. Per l'epifania è già in programma un intenso calendario di iniziative legate ai riti de “so tre res” . Ci saranno canti per le strade e il tradizionale via vai di bambini che busseranno alle porte per ricevere dolci e frutta secca.
Domenica 6 rappresentazione con l'arrivo in piazza dei re magi a cavallo che porteranno doni e dolci per i piccoli e degustazioni di vini e prodotti per i più grandi.
ROSSANO SGARANGELLA
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17 dicembre 2008

OZIERI «Trecento euro e ti faccio riavere la patente» Agente della polstrada di Ozieri incastrato da una telefonata e arrestato per tentata truffa

 
 da La Nuova Sardegna MERCOLEDÌ, 17 DICEMBRE 2008

Aveva ritirato il documento a un automobilista ubriaco e poi gli aveva proposto l’affare

«Trecento euro e ti faccio riavere la patente»

Agente della polstrada di Ozieri incastrato da una telefonata e arrestato per tentata truffa

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SASSARI. Di fronte a un automobilista ubriaco chiudere un occhio non è possibile. Lo scontrino dell’alcol test non lascia scampo. Ma un aiutino per riavere in pochi giorni la patente potrebbe suonare come una proposta non troppo indecente. A lanciarla è stato un poliziotto, proprio quello che stringeva tra le mani il documento di guida appena requisito: «Ho degli amici che potrebbero risolvere il problema».
 Naturalmente, dato che nessuno fa niente per niente, ogni favore ha un prezzo. E le conoscenze scomodate e una patente restituita valgono almeno 300 euro. L’automobilista, un algherese di 29 anni, all’inizio non ha battuto ciglio: «Si può fare». Il giorno dopo, però, è andato in questura a sporgere denuncia. Così Luigi Soggia, trentotto anni, agente della polizia stradale di Ozieri, è stato arrestato per tentata truffa aggravata. Nella notte tra sabato e domenica scorsa prestava servizio in un posto di blocco in via Madonna della Mercede, il tratto di strada che collega viale Porto Torres con via San Paolo. Quando Davide B ha imboccato la via, davanti al parabrezza gli si è materializzata la paletta rossa. Ha accostato, è sceso dalla vettura, ha soffiato dentro l’etilometro. Il display ha sentenziato 0,80, ovvero «tempi di reazione compromessi, difficoltà nell’esecuzione di movimenti consueti»: tradotto: guida in stato di ebbrezza, 10 punti in meno, procedimento penale, multa salatissima e addio patente. Davide B, di fronte alla prospettiva di restare appiedato per mesi, è letteralmente sbiancato. Il poliziotto però gli si è avvicinato con tono conifdenziale e l’ha buttata lì: «Un modo per venirne fuori c’è. La multa non si può levare, ma almeno la patente si può recuperare. Ho degli amici a Olbia e conosco una certa agenzia...». I due si scambiano un’occhiata complice e anche i numeri di cellulare. Il giorno dopo è Luigi Soggia a prendere l’iniziativa e a chiamare: «Sono Luigi, se per quella storia siamo ancora d’accordo mi occorrerebbe una fotocopia del verbale e della carta di identità. Poi fissiamo un appuntamento». L’automobilista, certo che ormai l’agente era intenzionato ad andare fino in fondo, decide di sporgere denuncia. Va in questura, racconta la vicenda ai dirigenti, mostra il numero di cellulare del poliziotto. Scatta la trappola: registratori accesi Davide richiama. In questura ascoltano la conversazione, viene anche stabilito il luogo dell’incontro per lo scambio dei documenti e dei soldi.
 Due giorni fa Luigi Soggia è dentro un centro commerciale e aspetta qualcuno. C’è molta gente, ma anche qualche faccia conosciuta. E’ nervoso, insospettito. Ha notato dei colleghi in borghese appostati, e la coincidenza non lo convince. Quando Davide B gli va incontro e gli allunga la busta, lui la rifiuta. Ma la recita serve a poco. Contro di lui c’è la registrazione, la testimonianza e prove schiaccianti. L’uomo viene sospeso dal servizio e arrestato. L’accusa è tentata truffa aggravata (è stata commesa da un rappresentante delle forze dell’ordine), e non concussione. Infatti la storia delle amicizie influenti pare fosse un’invenzione: la multa era già agli atti in Procura e la patente sarebbe rimasta in freezer per un bel pezzo.
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22 novembre 2008

Ozieri Blitz dei carabinieri Minaccia la sua ex con un pugnale: studente nei guai

  
  da L'Unione sarda Sabato, 22 Novembre 2008
Ozieri Blitz dei carabinieri
Minaccia la sua ex con un pugnale: studente nei guai
 

Il cuore infranto di un ragazzino chiede giustizia all'ora della ricreazione. Armato di coltello rivendica il suo diritto all'amore eterno tra i banchi del liceo Scientifico di Ozieri. Il diciottenne troppo innamorato è stato denunciato per porto d'armi abusivo.
Sotto sequestro il pugnale: una lama di 16 centimetri e la raffigurazione del fascio littorio sul manico.
Sono le undici e mezza di mercoledì mattina, gli studenti del Liceo aspettano la pausa da qualche minuto, quando suona la campanella in una classe dell'ultimo anno va in scena la follia. Il professore è appena andato a prendere il caffè, in una delle quinte una ragazza rimane al suo posto. All'improvviso, entra un suo compagno di classe. Hanno avuto una storia, ma è finita da qualche giorno. Lui non ne vuole sapere. Nella mano destra tiene un coltello che brandisce minaccioso. In un istante davanti ai suoi compagni di classe rimasti senza parole minaccia la sua ex.
Alla ripresa delle lezioni uno dei professori dalla cattedra si accorge di quella studentessa sconvolta. Gli occhi sbarrati e fermi sul vuoto. La lezione si interrompe, l'insegnante mette vie il registro e chiama fuori quella ragazza, le chiede cosa sia successo, che cosa l'abbia turbata tanto. Lei, prima cerca di tenersi dentro tutto, non vuole mettere nei guai l'ex fidanzato, poi si lascia andare e sfoga tutta la sua paura. Pochi minuti dopo i carabinieri della compagnia di Ozieri sanno tutta la storia: un amore incompreso, immaginario, finito nel peggiore dei modi, con un coltello puntato in faccia per avere giustizia. Qualche ora dopo i militari vanno a fare visita a quegli adolescenti ancora chiusi nelle aule del Liceo. La studentessa conferma tutto: non se lo aspettava. Davanti a quel coltello dalla lama affilata puntato a pochi centimetri dalla sua faccia ha avuto paura. Il professore racconta del suo sguardo impaurito e di quello sfogo arrivato qualche minuto dopo nel corridoio di quel liceo al centro del paese. I carabinieri hanno raccolto quella denuncia e segnalato il diciottenne per porto abusivo d'armi. Ora sarà la procura della Repubblica di Sassari a formulare l'accusa contro il diciottenne.

MARIELLA CAREDDU
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16 novembre 2008

OZIERI. Arrivano i fondi per l’acquisizione del frigomacello. Nei giorni scorsi la giunta regionale ha deliberato lo stanziamento di 700mila euro che l’amministrazione comunale

  
 da La Nuova Sardegna DOMENICA, 16 NOVEMBRE 2008

Arrivano i fondi per il frigomacello

L’impianto sarà acquisito dall’amministrazione comunale

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OZIERI. Arrivano i fondi per l’acquisizione del frigomacello. Nei giorni scorsi la giunta regionale ha deliberato lo stanziamento di 700mila euro che l’amministrazione comunale di Ozieri potrà utilizzare per acquistare e rimettere in funzione l’importante struttura di trattamento delle carni. Lo stanziamento si colloca all’interno dei complessivi 5 milioni di euro che la giunta della Regione Sardegna ha recentemente destinato a progetti, presentati da diversi comuni dell’isola, riguardanti la «acquisizione e riconversione a fini istituzionali o di pubblica utilità, di aree, stabilimenti e impianti».
 Impianti di lavorazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agro-alimentari dismessi. Grande soddisfazione per la attesa delibera è stata espressa dal sindaco Leonardo Ladu e dall’assessore alle attività produttive Antonello Sgarangella. Il recupero e la rimessa in funzione del frigomacello, infatti, costituiscono uno dei tasselli principali del piano d’azione per il rilancio dell’agricoltura (e dell’allevamento) e, più in generale, dell’area strategica di Chilivani.
 In questo programma, infatti, riveste grande importanza lo sviluppo della filiera delle carni, basilare per l’economia del territorio anche considerato che la Sardegna importa dall’esterno quasi tutto quello che consuma. È stato proprio questo motivo a spingere, già da diversi mesi, l’amministrazione guidata da Leonardo Ladu a promuovere la costituzione di una aggregazione di produttori e di allevatori di tutto il Logudoro, nonché una associazione di questi con il Consorzio di carni bovine della Gallura. Di questo si era parlato già alla fine di luglio, in un incontro tra il sindaco Ladu e l’assessore Sgarangella con gli allevatori e le associazioni di categoria. Nel corso della riunione si era dato l’avvio alla raccolta delle manifestazioni di interesse, da parte dei produttori, per la creazione del citato consorzio. Buoni riscontri si erano avuti da vari allevatori di Ozieri, Mores, Pattada, Tula e Oschiri. Alla riunione era presente anche il presidente del Consorzio di carni bovine della Gallura Francesco Deretta, che accettando l’invito dell’amministrazione comunale di Ozieri aveva manifestato la disponibilità dell’aggregazione gallurese a fornire assistenza alla nascente unione tra i produttori del territorio ozierese ed, eventualmente, anche ad accogliere al proprio interno la nuova realtà associativa. Andata in porto l’iniziativa della sperimentazione per il rilancio della coltivazione del grano nella piana, ora si cercherà di concretizzare l’avvio dell’aggregazione degli allevatori di bovini e ovini che potrà gestire la struttura di macellazione.
 Barbara Mastino

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7 novembre 2008

OZIERI BONO «No» alla chiusura di scuole nei paesi montani

  
 da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 07 NOVEMBRE 2008

Bono. Appello dei sindaci alla Provincia e alla Regione in vista del ridimensionamento

«No» alla chiusura di scuole nei paesi montani

L’ente sovracomunale sottolinea una serie di disagi che dovrebbero affrontare gli alunni

  10 ozieri 071108 11 ozieri 071108BONO. La comunità Montana del Goceano prende posizione intorno al problema della temuta chiusura delle scuole nei piccoli centri montani. In una recente seduta, l’assemblea dei sindaci e degli amministratori dei comuni del Goceano ha approvato un ordine del giorno indirizzato agli assessorati alla pubblica istruzione della Provincia di Sassari e della Regione Sardegna.
 In sostanza l’atto emanato dall’ente sovracomunale richiede che venga mantenuto lo status quo, rispetto ai provvedimenti governativi, nella situazione scolastica dei comuni del comprensorio. Inoltre rimanda alla conferenza dei servizi in programma con l’assessorato regionale all’istruzione, calendarizzata per il prossimo 21 novembre, l’esame delle eventuali altre problematiche che si presenteranno nel prossimo futuro. Nel corso dell’assemblea svoltasi nei giorni scorsi, alla quale erano presenti i direttori didattici degli istituti superiori e dei plessi scolastici dei comuni facenti parte della Comunità Montana, gli amministratori presenti hanno concordato all’unanimità sull’opportunità della richiesta, adducendo motivazioni chiare e relative alla specifica situazione dei comuni del Goceano. Trattandosi di comunità “montana”, appunto, va da sé la richiesta dei comuni di essere parificati a quelli alpini e appenninici, isolati e distanti, per cui anche qualche esponente di partiti come la Lega Nord sta eccependo eccezioni rilevanti alla chiusura delle scuole sottodimensionate. Ma i problemi del Goceano sono anche altri. Su tutti, come si legge nel documento approvato dai sindaci, il fatto che «una rete stradale risalente alla fine del 1800 collega i diversi comuni della zona rendendone difficile e pieno di disagi il percorso, aggravato da sensibile carenza di mezzi di trasporto pubblico in continua razionalizzazione da parte della Rregione». Problemi logistici non da poco, quindi, ma anche problemi di tipo sociale. I sindaci ricordano agli assessorati competenti della Provincia e della Regione che i comuni del Goceano usufruiscono già di agevolazioni relative all’istruzione previsti per «comuni in disagiate condizioni economiche o di squilibrio sociale ed economico». Non va dimenticato che i paesi del Goceano sono inseriti nell’elenco dei «comuni definiti a rischio di devianza minorile e giovanile», e come tali sono inseriti nel Piano operativo nazionale di sicurezza. Uno status che non può non consentire loro - a detta della Comunità - di poter usufruire di deroghe alla temuta chiusura delle scuole. Si attende la risposta degli assessorati provinciale e della Regione, mentre si chiede - da parte della maggioranza dei sindaci - che sia proprio quest’ultima a far valere il suo statuto di autonomia e a prendere in mano la situazione.
Barbara Mastino




permalink | inviato da ozieri il 7/11/2008 alle 7:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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